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Castellaneta

Anche Castellaneta ha una storia tormentata: ai tempi dei Normanni, Goffredo il Normanno e Roberto il Guiscardo la sottrassero al dominio bizantino. Fu fedele a Ferdinando I, re di Spagna, e si difese eroicamente dall’assedio dei Francesi ai quali si ribellò nel 1502. L’antico abitato è aggrappato al ciglio di una “gravina”, profonda 145 metri e larga 350. È una delle più grandiose valli pugliesi d’erosione, formata cioè dallo scorrere delle acque torrentizie provenienti dalle Murge.
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Grottaglie

Grottaglie sorge sul ciglio di un gradone murgioso: la sottostante pianura è fertile di pascoli, vigneti, ulivi. Il centro abitato dista circa 24 chilometri da Taranto; nel suo territorio, nelle vicinanze del santuario di S. Maria Mutata, ci sono resti di un abitato messapica, con strutture murarie e tombe. Nella stessa zona sono state rinvenute anche tombe romane con iscrizioni latine. In seguito alla invasione dei Goti (V sec.), alcune popolazioni trovarono rifugio nelle numerose grotte esistenti nelle «lame e gravine»: Lama del Fullone, Riggio, Pantano, Pensieri,Foranese e in quella di Casalpiccolo.

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Laterza

Laterza ha origini antichissime: nella sua zona difatti sono stati rinvenuti resti risalenti a 2.000 anni prima di Cristo. Fra i ”documenti” della sua storia, sono stati rintracciati anche reperti archeologici del tempo della Magna Grecia: queste tracce dell’antica civiltà sono ora custodite nel Museo di Taranto. Un’altra caratteristica di Laterza è quella di trovarsi sull’itinerario delle cripte e delle gravine, quel tratto cioè che conserva insediamenti rupestri e ben 180 chiese scavate nella roccia.

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Massafra

Massafra è costruita sulle sponde della Gravina di San Marco che spacca letteralmente in due l’abitato. Le due sponde all’ingresso della località, sono unite da un ponte il quale si configura come Il tratto d’unione tra il vecchio e il nuovo abitato (e suggestivo appare qui il panorama delle grotte scavate nei fianchi del burrone). La storia di Massafra appare tormentata: si dice che, da queste parti, sia passato Annibale e, con un salto rapido nei secoli, qui ci furono Normanni, Aragonesi, Francesi e numerosi feudatari.

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Montemesola

Su di una collina a circa 180 metri sul livello del mare poggia Montemesola, di forma ellittica, distesa da levante a ponente. Al primo sguardo sembra una fortezza, in cui inizialmente si accedeva da quattro porte: tre monumentali, tutt’oggi ben conservate, la quarta abbattuta, ‘ dunque ormai inesistente. L’abitato di Montemesola è attraversato da un importante asse viario ai cui capi, appunto, sorgono le monumentali Porte Urbiche di accesso alla cittadina, in continuità visiva delle quali è posto il Palazzo Marchesale.

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Mottola

Fascino ed originalità caratterizzano il comune di Mottola che deve la sua caratteristica anche all’aria salubre che in questa terra si respira. Mottola, infatti, è una località di turismo climatico, ecologico e collinare, si eleva per 387mt. sul livello del mare dominando tutto il golfo di Taranto sino ai monti della Basilicata e della Calabria. Proprio per questo nel passato fu definita “spiadello Ionio”.

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San Marzano di San Giuseppe

Piccolo paese progredito nelle attività vitivinicole, San Marzano di San Giuseppe situato sull ‘altopiano delle Murge Tarantine, costituisce con altri sei comuni limitrofi il comprensorio noto come “Albania Tarantina”. Ed infatti San Marzano di San Giuseppe conserva le sue origini albanesi, tanto è vero che è tuttora bilingue.

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Taranto

La bella città pugliese affacciata sul mare Ionio affonda la sua origine nella notte dei tempi. Storicamente la fondazione di Taranto pare risalga al 706 a.C., anno in cui approdò sulle coste del golfo una colonia di provenienza spartana, sebbene l’antico nome Taras risulterebbe di origine messapica. Accanto alle opinioni storiche s’affacciano, con il loro alone di leggenda, anche le versioni mitiche le cui radici indubbiamente affondano nell’humus delle antichissime vicende.
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