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Polignano a Mare

Per apprezzare una delle più belle città della costa Adriatica per il suo centro storico a picco sul mare, Polignano a Mare, bisogna munirsi di una barca. Con i suoi 15.000 abitanti Polignano rappresenta un angolo suggestivo della Puglia ricco di grotte che si stagliano sulla costa e sulle cui pareti si infrangono le acque dell’Adriatico.

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Polignano figura nella preistoria della Puglia con una lunghissima documentazione che inizia nell’età della pietra scheggiata, rinvenuta in diverse grotte. In età romana non ebbe particolare risalto; dopo il Mille divenne Contea romana, fu poi marchesato, passò quindi sotto diverse dominazioni.

Il centro storico è una perla da non perdere. La città medievale è delimitata dall’insenatura del vecchio porto naturale. Si entra nel borgo antico dall’Arco della Porta e si giunge nella piazza Vittorio Emanuele Il . La Chiesa Matrice dedicata all’Assunta nel 1295 e restaurata a più riprese. Di stile in parte rinascimentale e in parte barocca, abbellita da un poderoso campanile, conserva all’interno un pregevole pulpito in legno intarsiato del sec XVI, un fonte battesimale del 1776, un importante coro ligneo del 1161 e il “Presepe” di Stefano da Putignano scolpito in tufo “carparo”. Il centro storico, dove si trovano anche la Chiesa del Purgatorio e l’ex chiesa di Santo Stefano (trasformata recentemente in galleria) è tutto da visitare per essere una testimonianza di borgo medievale: si susseguono centro-storico-polignano-a-marestradine bianche senza uscita o che improvvisamente si affacciano sul mare.

Diversi, infatti, i posti dove è possibile godersi il mare che si infrange proprio ai piedi del turista. Il nuovo borgo del quale si poneva la prima pietra il 28 novembre 1786, dopo l’approvazione del relativo progetto da parte di Federico IV di Borbone, si estende con moderne costruzioni. E qui anche si lavora su settori trainanti dell’economia locale come l’agricoltura e il commercio dei prodotti ortofrutticoli. Ma rimane il turismo un’ancora di salvezza per la cittadina grazie alle stupende coste e al mare dove fare un bagno ha il suo valore.

È importante munirsi di barca per ammirare l’alta scogliera polignanese crivellata di grotte e sulla quale si arrocca il centro storico. Delle grotte certamente la più bella e caratteristica è la Grotta Palazzese, adattata a ristorante. Le due grotte maggiori, che hanno diametro ed altezza di una trentina di metri e rappresentano altrettanti livelli di erosione, sono rese particolarmente suggestive dai giochi di colore: ora di intenso verde azzurro ora di altri colori per ipolignano-a-mare-2 muschi che si trovano sulle pareti. Alcune: della Foca, delle Rondini, dei Colombi, delle Monache, di Ardito Pietropaolo, tutte raggiungibili solo dal mare. A tre chilometri, sulla strada per Mola, si trova l’ex Badia di San Vito, nel sito dove si vuole sorgesse la romana Apenestaer. Si tratta di un pezzo di terra che finisce in mare e dove al termine c’è una torre diroccata di guardia.

Già appartenente ai Benedettini di Conversano, la Badia passò poi ai Cistercensi nel 1266. Incorporata in un convento, oggi adibito ad abitazioni, la chiesa conserva, sebbene rimaneggiata più volte, l’originaria impronta di stile romanico, a tre navate, di cui quella centrale a tre cupole. Manifestazioni La festa degli aquiloni che risulta un appasionante divertimento per i più piccoli. Si svolge ad aprile. Importante anche la sagra del gelato.

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